Monday, 22 Oct 2018
  • Attività estere: dove tenerle

    Le attività oggetto di voluntary disclosure, in aderenza con quanto prevede il GAFI nelle raccomandazioni dell’ottobre 2012 in materia di «Managing the anti-money laundering and counter-terrorist financing policy implications of voluntary tax compliance programmes» potranno:

     

    A) essere trasferite nel «Paese d’origine» ovvero nello Stato presso il quale ha la residenza il contribuente (per es. l’Italia)

     

    B) rimanere nel «Paese ospitante» ovvero nello Stato in cui si trovano (per es. Svizzera, Montecarlo, San Marino, Lussemburgo, ecc.).

    In tal caso, a seconda dell’inclusione o meno dello Stato ospitante in determinate liste ovvero dell’inter-venuta sottoscrizione di accordi di collabo-razione fiscale con l’Italia entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento sulla Voluntary Disclosure, ver-ranno determinate le relative sanzioni e calcolati i relativi termini di accertamento fiscale (raddoppiati se le attività si trovano e rimangono in uno Stato non collaborativo).

  • Trasferimento in Italia con la fiduciaria

    Nel caso sub A), il contribuente aprirebbe conto/deposito/gestione presso banca/interme-diario italiano che, come in un normale rapporto bancario/finanziario, effettuata l’adeguata verifica antiriciclaggio (probabilmente rafforzata), effet-tuerebbe l’attività di sostituto d’imposta. 

     

    L’intestazione del rapporto alla fiduciaria potreb-be, in questi casi, trovare giustificazione in motivi di sola riservatezza.

    La Fiduciaria
  • Mantenimento all’estero: come?

    Nel caso sub B), il contribuente potrebbe optare per due possibili soluzioni:

     

    1 detenere le attività direttamente: in tal caso il contribuente dovrà compilare gli appositi quadri della dichiarazione dei redditi, effettuare i relativi calcoli delle imposte (ivi incluse IVIE ed IVAFE) e provvedere al versamento delle relative imposte (vd. anche circolare Agenzia Entrate n. 38/E del 23 dicembre 2013)

     

    2 detenere le attività per il tramite della fiduciaria: in tal caso la fiduciaria fungerà da sostituto d’imposta nei termini e con le modalità previste nel mandato fiduciario e dalla normativa

  • Mantenimento all’estero con la fiduciaria

    Nel caso in cui il contribuente decida di detenere le attività finanziarie e/o patrimoniali all’estero per il tramite della fiduciaria, potrà decidere di:   

     

    1) intestare le attività, in specie finanziarie, alla fiduciaria e quindi sottoscrivere un mandato fiduciario «classico» o con intestazione

     

    2) non intestare le attività, in specie patrimoniali (immobili, quote di società, ecc.), alla fiduciaria e quindi sottoscrivere un mandato fiduciario di mera amministrazione o senza  intestazione 

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  • Casi Particolari

    Voluntary disclosure e trust esteri

    La fiduciaria potrebbe diventare trustee del trust estero da «nazionalizzare».

    Voluntary disclosure e polizza assicurativa

    La fiduciaria potrebbe diventare contraente della compagnia assicurativa ovvero assumere man-dato di amministrazione senza intestazione.

    Voluntary disclosure e partecipazioni estere

    La fiduciaria potrebbe ricevere mandato di am-ministrazione senza intestazione della parte-cipazione estera.

    Voluntary disclosure e immobili esteri

    La fiduciaria potrebbe ricevere mandato di am-ministrazione senza intestazione dell’immobile estero.

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